
Serata di festa
Costruzioni in pietra abbattute, edifici lesionati, tetti crollati, apparentemente sono state queste le prime immagini che ci si presentavano arrivando in auto da Pescara, l’incontro con giornalisti ovunque a scattare foto nella città, le persone in fila per prendere la colazione alle 7:00 del mattino ed il via vai di volontari presso la tendopoli in Piazza D’Armi.
A dire il vero , queste prime immagini non mi sono sembrate diverse da quelle che da due giorni si vedevano in Tv per raccontarci del terremoto a L’Aquila, ma non era tutto, ed ecco il primo incontro con un capo della nostra associazione che con le lacrime agli occhi ci raccontava la sua esperienza, dei familiari portati a Pescara, della morte di due amici del figlio, delle salme presso la camera mortuaria allestita a pochi passi presso la scuola della guardia di finanzia e l’invito a portare il nostro aiuto alla popolazione che nei paesi attorno aveva perso tutto e dormiva in macchina con pochi vestiti e senza coperte; un secondo incontro con alcuni abitanti di un paese vicino con i volti terrorizzati e la richiesta di poche cose, il saluto scout di un esploratore che nel riconoscerci dalle nostre uniformi si avvicina per chiederci con preoccupazione se sapevamo quali erano le condizioni degli scout Aquilani e non riusciva a contattare il proprio capo riparto ed alcuni scout del proprio gruppo; l’incontro con un anziana donna che dopo i primi rifiuti ha accettato di dormire in maniera più dignitosa, nelle tende montate da noi, abbandonando il proprio orgoglio; eccoli evidenti i veri danni provocati dal terremoto: collettiva paura e rassegnazione di chi ha perso quasi tutto.
A metà pomeriggio le prime tende erano montate, i bagni posizionati e già numerose persone erano attive nell’aiutarci durante la preparazione della cena: per molti degli sfollati infatti era il primo pasto caldo dopo tre giorni.
Dopo pochi giorni eravamo presso la base scout FSE nei pressi del paese di Villa Sant’ Angelo a pochi km dall’ epicentro del terremoto, insieme ad altri 60 Capi, Rover e Scolte della nostra Associazione.
Ogni mattina dopo esserci “nutriti dell’ amore del Signore”, come amava ripetere Don Sergio, con la S.S. Messa, iniziava il nostro semplice lavoro presso i campi gestiti dalla Protezione Civile (Villa Sant’Angelo, San Demetrio, Fossa, Sant’Eusanio), che se nei primi giorni consisteva essenzialmente nel montare tende, distribuire pasti, lavare pentole, caricare e scaricare viveri e vestiti, nei giorni seguenti sempre più abbiamo organizzato ed animato i momenti di svago dei bambini, passato il tempo con gli anziani ascoltando i tanti racconti, dialogando e giocando, cercato di coinvolgere gli adolescenti ed abitanti del posto, offrendo loro caffè caldo ed ogni altra cosa avessimo ad ogni ora del giorno, dialogando con loro, giocando anche a rugby ed organizzando momenti di festa.
Ogni sera infine, ci ritrovavamo tutti al campo per stare assieme, conoscerci e rallegrare con canti e ban sia noi Scout che buona parte dei bambini, adolescenti e adulti coinvolti.

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